E VENIAMO AL TRASLOCO INTERNAZIONALE

Il trasferimento dall’Italia verso l’Estero e viceversa rappresenta, per chi si trova nella circostanza di effettuare un trasloco internazionale, un frangente a cui prestare particolare attenzione e sul quale dirigere un’importante concentrazione.

Cos’è un trasloco internazionale?

Il trasloco internazionale è un’operazione delicata e complessa che richiede l’aiuto e il supporto di ditte specializzate, che possano garantire un servizio corretto ed eccellente. Trasferire il proprio domicilio e la propria abitazione dall’Italia verso l’Estero rappresenta un cambiamento talmente radicale delle proprie abitudini e nulla deve essere lasciato al caso ed alla improvvisazione. In un trasloco internazionale, ogni step deve essere attentamente considerato e valutato prima di procedere all’organizzazione e pianificazione di esso, al fine di garantire che il trasloco internazionale, di per se traumatico, possa essere affrontato con tranquillità organizzativa e psicologica.

Come fare un trasloco internazionale?

Pochissime ditte specializzate vogliono avere a che fare con i traslochi internazionali. Infatti, molti rifiutano questo genere di richieste per principio. Questo perché contano numerose esperienze negative in passato, derivate dal fatto che i singoli privati conoscono poco le modalità di lavoro di spedizionieri e trasportatori, perciò hanno aspettative irrealistiche sul servizio che acquistano. I traslochi internazionali meritano più attenzione dei normali traslochi ed è per questo che vanno affidati a ditte specializzate che vantano i migliori mezzi e tecnologie all’avanguardia. La chiave per un trasloco internazionale economico e indolore è venire incontro alle operazioni che la ditta di trasloco deve solitamente compiere: dovrai quindi svolgere tutto il lavoro manuale, in modo che lo spedizioniere possa ritirare facilmente le tue cose, portarle nel proprio deposito e occuparsi della documentazione senza intoppi. Richiede tanto lavoro da parte tua per preparare tutto, ma i risparmi possono essere significativi. La prima cosa da fare, è valutare quanti oggetti desideri trasportare e lo spazio che questi occuperanno. Considera se convenga o meno smaltire l’arredamento della vecchia casa o parte dei tuoi oggetti personali, così da traslocare meno quantità e più qualità ed acquistare magari direttamente nella tua nuova destinazione parte dei mobili dopo il trasloco internazionale.

Cos’è il groupage nei traslochi internazionali?

Un’opzione per semplificare i traslochi internazionale può essere costituita dal groupage, ossia da una spedizione in cui si raggruppano poche merci provenienti da mittenti diversi indirizzate a destinatari di un altro Paese, inviando l’intero carico su un unico mezzo di trasporto, o una sua piccola parte.

Le merci dovranno seguire un viaggio più lungo e quindi costoso, pertanto si può pensare a soluzioni alternative, vale a dire vendere parte dei mobili, spedire le merci con ditte di spedizioni internazionali comuni e non tramite ditte di trasporti, fare traslochi comuni con altri, in modo da risparmiare su costi di carburante, dogane, autostrade, noleggio di automezzi. In ogni caso è’ sempre bene accertarsi che la ditta di traslochi cui ci si riferisce sia iscritta nel registro dell’albo dei trasporti, nella sezione traslochi internazionali, in modo da avere la certezza che si occuperà anche in caso di groupage della documentazione export per l’Italia alla dogana oltre che della polizza assicurativa “All Risks” a copertura di eventuali danni.

Quali sono le cose da fare per affrontare un trasloco internazionale?

La domanda principale quando affronti un trasloco internazionale è se occorra o meno spedire i tuoi beni in un intero container o come merci sfuse su bancali. Come linea guida di riferimento, puoi considerare che per un appartamento da due camere da letto completamente arredato occorre un container da 20 piedi (6 metri). Se ti trasferisci da solo e lasci i mobili, saranno sufficienti due o tre bancali. Un bancale in genere può caricare 2 metri cubi di materiale, che equivalgono a circa 12 scatoloni. Se trasferisci un intero container, i bancali non sono necessari. In questo caso, è tua responsabilità preparare bene gli oggetti per il trasporto in container. È importante imballare i contenuti in modo tale che possano reggere urti violenti in caso di mare mosso, senza che sbattano da una parete all’altra o cadano. Usa gli anelli di ancoraggio sul fondo del container. La seconda necessità da osservare quando effettui un trasloco internazionale è che tutto ad eccezione dei mobili deve essere imballato in scatoloni. Ciò vale anche per la bicicletta, largamente utilizzata in gran parte dei paesi della Comunità Europea, e oggetto peculiare di un trasloco internazionale verso il Nord Europa. In ogni caso tutti gli oggetti specialmente quelli fragili dovranno essere correttamente imballati per vivere il lungo viaggio di un trasloco internazionale. o essere avvolti accuratamente all’interno di carta o giornali. È tua responsabilità imballare gli articoli in modo tale che possano affrontare il lungo tragitto verso un altro Paese. Gli scatoloni devono essere posizionati su dei bancali e legati con pellicola estensibile.

 Che cos’è la distinta di carico in un trasloco internazionale?

Quando si affronta un trasloco internazionale, che tu lo faccia da solo o affidandoti ad un a ditta specializzata che penserà a tutto, si è soliti compilare una distinta di carico, un foglio Excel con un’opportuna modulistica che andrà opportunamente compilata. Mentre prepari gli scatoloni per il tuo trasloco internazionale dovrai gradualmente compilare la distinta con una descrizione dettagliata degli articoli, dal numero alla tipologia, e una valutazione del loro costo di sostituzione. La distinta di carico viene utilizzata per lo sdoganamento degli oggetti, sia in Italia, sia all’estero. Gli oggetti coinvolti in un trasloco internazionale solitamente non sono soggetti a imposte doganali, ma gli ufficiali della dogana dovranno comunque essere informati su contenuto e valore degli scatoloni.

E se il trasloco internazionale è fuori dalla Comunità Europea?

Se il tuo trasloco internazionale ti porta fuori dall’Europa, i bancali devono essere certificati a norma ISPM15. Ciò significa che i bancali devono aver ricevuto il trattamento termico e la verniciatura contro parassiti e funghi. È anche importante usare per un trasloco internazionale di questa tipologia la versione professionale degli scatoloni da trasloco e che questi siano nuovi o quasi. Questi scatoloni sono molto più resistenti della sottile versione normale, utilizzata spesso per traslochi nazionali in Italia. Gli scatoloni robusti possono quindi essere accatastati più in alto e sopportare carichi maggiori senza crollare. Ciò rende tutto il bancale più stabile e protegge meglio gli oggetti.

Cos’altro mi serve per un trasloco internazionale?

Oltre alla distinta di carico, spesso vi è una serie di altri documenti da compilare. Questi variano a seconda del Paese da o in cui ti trasferisci. Un dato che tutti hanno in comune è la richiesta di una copia del documento d’identità o del passaporto. Inoltre, di solito nel Paese di trasferimento è prevista la compilazione di un modulo per i neo-arrivati. In Italia, per esempio, devi essere già registrato nel registro nazionale, quando le spedizioni arrivano. Ti consigliamo quindi prima di un trasloco internazionale di prendere tutte le informazioni burocratiche rispetto alle normative vigenti nel paese di arrivo così da non incorrere in brutte sorprese. Infine affrontando un trasloco internazionale sarebbe opportuno dotarsi di un’assicurazione che ti possa cautelare rispetto ad eventuali danni ai tuoi beni o in caso di smarrimento di colli o scatole.

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